Crisi FIAT: dov'è il Governo? PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Luglio 2010 19:12

Durante la crisi dello stabilimento di Pomigliano, l’allora Ministro allo Sviluppo Economico Scaiola era risultato assente perché impegnato a spiegare chi e perché gli avesse regalato una casa.
Oggi, mentre l'A.D. della FIAT annuncia la volontà di delocalizzare parte della produzione da Mirafiori alla Serbia, il Governo continua a essere il vero grande assente e quello stesso Ministero, plastica raffigurazione del ventennio berlusconiano, rimane ancora vuoto ed immobile.

L’unica voce ascoltata in queste ore è quella di un esponente della maggioranza delle destre, il Presidente Leghista Cota, che prova a dare una lettura regionalistica della vicenda.
Non vorremmo che dopo aver lavorato alla spaccatura dei sindacati qualcuno avesse in testa anche un conflitto territoriale: un Paese come l'Italia non dimostrerà di essere all'altezza delle sfide globali, non comunicherà la sua forza e la sua affidabilità mandando avanti i suoi peggiori istinti conservatori e secessionisti o alimentando guerre tra soggetti sempre più deboli se progressivamente più disuniti.

E non vorremmo che tra qualche ora il ministro Sacconi annunciasse che l’unica soluzione per salvaguardare gli investimenti a Mirafiori sia quella di replicare l’accordo di Pomigliano.

Soluzioni localistiche, atti intimidatori, tentativi di spaccare il fronte sindacale non servono a nessuno: né all’azienda né ai lavoratori.

Facciamo appello al Governo affinché convochi l’azienda e le parti sociali e metta finalmente in campo politiche e prospettive di sviluppo per il nostro paese.

D’altronde investire in un paese al di fuori della CE, puntando su meno vincoli e meno regole, sarebbe un segnale estremamente negativo per la stessa FIAT: il segnale che si è scelto di competere nel mercato globale non puntando su innovazione, ricerca e qualità ma solo su risparmio e compromessi al ribasso, che sono stati tra gli ingredienti più importanti del processo che ha condotto tutto l'occidente in questa crisi economica senza precedenti.

Luca Bosonetto - Segr. Reg. GD Piemonte
Michele Grimaldi - Segr. Reg GD Campania / Esecutivo nazionale GD



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