di seguito i luoghi e gli orari di ritrovo per i partecipanti alla IIª Festa Nazionale Giovani Democratici.
Napoli - Piazza Garibaldi (Hotel Terminus) partenza alle ore 23.00 del 26 luglio 2010
Salerno - Piazza della Concordia partenza alle ore 24.00 del 27 luglio 2010
Avellino - Piazza Aldo Moro (Tribunale) partenza alle ore 01.00 del 27 luglio 2010
Benevento - Piazza Risorgimento partenza alle ore 02.00 del 27 luglio 2010
Per info e/o problemi contattare Alessandro Nicotera (
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) oppure
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Durante la crisi dello stabilimento di Pomigliano, l’allora Ministro allo Sviluppo Economico Scaiola era risultato assente perché impegnato a spiegare chi e perché gli avesse regalato una casa. Oggi, mentre l'A.D. della FIAT annuncia la volontà di delocalizzare parte della produzione da Mirafiori alla Serbia, il Governo continua a essere il vero grande assente e quello stesso Ministero, plastica raffigurazione del ventennio berlusconiano, rimane ancora vuoto ed immobile.
L’unica voce ascoltata in queste ore è quella di un esponente della maggioranza delle destre, il Presidente Leghista Cota, che prova a dare una lettura regionalistica della vicenda. Non vorremmo che dopo aver lavorato alla spaccatura dei sindacati qualcuno avesse in testa anche un conflitto territoriale: un Paese come l'Italia non dimostrerà di essere all'altezza delle sfide globali, non comunicherà la sua forza e la sua affidabilità mandando avanti i suoi peggiori istinti conservatori e secessionisti o alimentando guerre tra soggetti sempre più deboli se progressivamente più disuniti.
E non vorremmo che tra qualche ora il ministro Sacconi annunciasse che l’unica soluzione per salvaguardare gli investimenti a Mirafiori sia quella di replicare l’accordo di Pomigliano.
Soluzioni localistiche, atti intimidatori, tentativi di spaccare il fronte sindacale non servono a nessuno: né all’azienda né ai lavoratori.
Facciamo appello al Governo affinché convochi l’azienda e le parti sociali e metta finalmente in campo politiche e prospettive di sviluppo per il nostro paese.
D’altronde investire in un paese al di fuori della CE, puntando su meno vincoli e meno regole, sarebbe un segnale estremamente negativo per la stessa FIAT: il segnale che si è scelto di competere nel mercato globale non puntando su innovazione, ricerca e qualità ma solo su risparmio e compromessi al ribasso, che sono stati tra gli ingredienti più importanti del processo che ha condotto tutto l'occidente in questa crisi economica senza precedenti.
ecco alcuni aggiornamenti organizzativi riguardanti la festa nazionale.
La quota comprende
-Pernotto Check in 27/07/2010- Check out 01/08/2010 -Cena a Marina di Torre del lago
Per quanto riguarda il campeggio
- La tende non saranno fornite dal campeggio. Ognuno dovrà portare la sua o organizzare più persone nella stessa. - La piazzola è fornita di corrente elettrica - Il campeggio possiede adeguati servizi igienici (acqua calda, ecc.)
DI SEGUITO L'ORDINE DEL GIORNO APPROVATO ALL'UNANIMITA' DALLA DIREZIONE REGIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI DELLA CAMPANIA DEL 19 LUGLIO 2010
Napoli lì, 19 luglio ’10
La Direzione Regionale dei Giovani Democratici della Campania,
- ai sensi dello Statuto Nazionale dei GD (capo 2 articolo 1 comma 2)
- preso atto della relazione del Segretario Regionale Michele Grimaldi e approvando la stessa
indice il primo Congresso Regionale dei GD della Campania.
Istituisce, quindi, la Commissione Congressuale, costituita dai Segretari Provinciali delle cinque federazioni e dal Segretario Regionale uscente.
Alla Commissione Congressuale spetterà:
- Elaborare il regolamento congressuale
- Proporre, nel rispetto dei regolamento nazionali, i tempi del percorso congressuale e della campagna adesioni 2010.
Le proposte della suddetta Commissione dovranno essere discusse e votate dalla Direzione Regionale.
Inoltre si da mandato a tale Commissione di costituirsi quale Ufficio politico atto a definire e produrre la linea politica dell’organizzazione nella suddetta fase di transizione.
L’Ufficio Politico così costituito è parte integrante dell’Esecutivo Regionale nominato in data odierna dalla Direzione Regionale stessa.
Ai sensi dello Statuto Nazionale dei GD (capo 4 articolo 5 comma 1), inoltre, è dichiarata ufficialmente decaduta l’assemblea regionale costituente dei GD eletta in data 21 Novembre 2008.
Caro Roberto, consentimelo, ma non sono d’accordo con te, con il tuo recente intervento su "Repubblica". Al corrompersi e all’emigrare un’alternativa c’è: è restare, resistere, combattere. Per noi ed i figli che speriamo di avere. Per l’onestà ed il senso del dovere che ci hanno insegnato e mostrato i nostri padri. Per quelle imprese libere e coraggiose che non si piegano, per quelle centinaia di migliaia di lavoratori che quotidianamente con sacrifici e sudore guadagnano il proprio stipendio (ed il proprio salario) in maniera onesta. Per la speranza, per l’esempio, fosse solo per la testimonianza. Quella testimonianza che non è nicchia di comodo ma urlare con dignità al mondo che non ha scuse per assistere immobile, perché un’alterativa c’è. C’è una generazione in questa terra che contro ogni moda, contro ogni calcolo di convenienza personale, ha deciso di ribellarsi. E ha scelto come strumento la militanza politica, quella con la “P” maiuscola, quella senza raccomandazioni, senza consulenze, senza incarichi di sottogoverno, senza compromessi. La politica della passione, del sacrificio, dello studio, dell’austerità. Quella politica che si scontra bilateralmente contro i pacchetti di tessere e contro la demagogia, contro un sistema di potere e contro uno di ipocrisia, contro l’illegalità e contro l’indifferenza. La politica di chi non sceglie le strade facili e gli slogan, di chi ci mette la faccia e ne accetta le conseguenze. La politica dei tanti ragazzi e ragazze che dicono: “Ci siamo”. Che non verranno mai eletti nemmeno nel consiglio comunale del proprio paese, perché con l’attuale sistema elettorale – salvo eccezioni – troppo spesso la preferenza unica è sinonimo di piacere e clientela. Che non hanno le conoscenze giuste per essere nominati in una lista bloccata o i soldi – o il prestigio – di famiglia per competere in un’elezione provinciale o regionale. Ma che hanno il merito, di cui sono fieri e orgogliosi, di togliere l’alibi all’ipocrisia del "tanto è tutto inutile”, alla vergogna del” tanto è sempre tutto uguale”, alla complice colpevolezza del “ma io che posso fare?”. No, caro Roberto. Alla nostra Regione e alle nostre Province non serve un commissariamento. Soprattutto se a produrlo dovrebbero essere le stesse classi dirigenti romane che vivono grazie al sistema che tu descrivi, grazie alle sue tessere, grazie ai suoi voti, grazie ai suoi soldi. Non è solo un problema di DDL intercettazioni, di condono o scudi fiscali. E non è solo un problema di “polizia”, come vuol far credere qualcuno. Se chi ci governa decide che l’Italia e il Mezzogiorno escono dalla scena europea, rassegnandosi ad un ruolo di comprimari e ad una visione del paese nel quale crescita è contrapposta a sviluppo, occupazione è contrapposta a diritti, la camorra vince. Se il governo attacca l’Articolo 41 della costituzione, riduce il campo e la sfera dei diritti sociali e dei lavoratori, se tassa la produzione e non la rendita, se blocca il credito, se annienta le politiche sociali, se distrugge la ricerca, l’innovazione, il sistema pubblico dei saperi, la camorra vince. Noi rimaniamo qui per dire e denunciare questo. E per dire e denunciare che al di là delle facili letture imposte da una certa stampa e dai sondaggi in queste terre è ritornata la politica degli anni ’70, anche in pezzi e settori del centrosinistra. Per dire e denunciare che l’unico cambiamento prodotto in Campania all’indomani delle elezioni regionali è stato il ritorno alla leve del potere degli ambienti politici, economici e sociali (e degli uomini) dei Gava e dei Pomicino, con tutto quello che ha significato e che significa. Per dire e denunciare che pretendiamo di sapere cosa sia la P3; quale sia il vero accordo di potere che sostiene la maggioranza di Caldoro in Campania; perché Sica sia stato nominato assessore; dove, perché, in quali stanze e per quali finalità vengono prese le decisioni per la comunità campana Siamo preoccupati, Roberto. Forse anche spaventati. Qualche volta ci sentiamo addirittura soli. Ma non siamo impauriti. Perché la nostra unica e volontaria alternativa è rimboccarci le maniche. Perché queste sono le strade, le città, la terra, alla quali apparteniamo. E che vogliamo riprenderci per restituirle – migliori – alle generazioni che verranno dopo di noi.
Michele Grimaldi Segretario Regionale Giovani Democratici della Campania
Cari Democratici, è convocata per il giorno lunedì 19 Luglio alle ore 16.00, presso i locali dell'Unione Regionale PD in via Generale Orsini 30 (NA), la Direzione Regionale dei Giovani Democratici della Campania.
Ordine del giorno: Iniziativa politica Percorso costituente Fds e Run Tesseramento e percorso congressuale Festa nazionale Gd Ridefinizione esecutivo regionale
Si raccomanda a tutti la presenza e la massima puntualita' vista l'importanza della discussione alla direzione regionale sono invitati anche i SEGRETARI DI CIRCOLO dei GD della CAMPANIA.
Lo scorso fine settimana, il pittoresco scenario dell’isola di San Servolo (Venezia) è stato teatro della prima scuola di Formazione Politica per il buon governo locale, organizzata in maniera impeccabile dai Dipartimenti di Formazione Politica ed Enti Locali del Partito Democratico, che hanno creato condizioni soddisfacenti e costruttive per discutere ad ampio respiro sulle problematiche che, in periodo di recessione, a fronte di una delicata manovra finanziaria, il nostro paese sta attraversando.
Un Workshop pragmatico e appassionante che ha estrapolato l’essenza propria della democrazia così come la intende il Partito Democratico, l’unica vera forza di centro-sinistra che si pone l’obiettivo reale di tirar fuori il nostro paese dalla deriva culturale e amministrativa che, lentamente ma con costanza, questo governo di destra “liberale”sta propinando attraverso azioni irresponsabili e autoritarie.
Questa tre giorni incalzante ha visto la partecipazione attiva di esperti amministratori provenienti da tutt’Italia, protagonisti questi ultimi di eccellenti testimonianze da attuare per una gestione virtuosa delle pubbliche amministrazioni, ma soprattutto ha permesso ad un numero ragguardevole di giovani amministratori, alle nuove classi dirigenti e ai militanti del Partito Democratico un confronto stimolante, utile a scambiare idee, esperienze e tracciare un bilancio sulla situazione che ciascuno localmente si trova ad affrontare.
Le attente relazioni dei Responsabili Nazionali Formazione Politica Annamaria Parente ed Enti Locali Davide Zoggia hanno tracciato le linee guida di questo progetto per tessere una vera e propria “rete democratica”, ponendo l’attenzione sul dialogo costante tra gli amministratori ed il partito, per favorire un approccio politico di massima partecipazione dal basso e raggiungere standard di governance locale al pari di quella europea.
Il taglio tecnico alla tre giorni, per quanto concerne la manovra economica, il federalismo fiscale ed il decentramento l’hanno fornito le lezioni del Professor Giovanni Maria Flick e l’On. Marco Causi convenendo sulla realizzazione del Federalismo Fiscale come l’unico modo per raggiungere la vera unione a 150 anni dall’unità. Chiaramente non così come proposto da Tremonti, tutelando la Costituzione e prendendo in considerazione una tipologia di Federalismo “Solidaristico Cooperativo” sul modello tedesco, con un sistema di perequazione che responsabilizzi i livelli di efficienza, di spesa e di controllo e chiaramente alzando l’attenzione nei riguardi dell’evasione fiscale.
Oltre alle pratiche di buon governo alle quali sono seguiti momenti di democrazia partecipativa con domande dalla platea e risposte puntuali dai relatori, il tono politico vero e proprio a questo workshop l’hanno conferito Massimo D’Alema, Giuseppe Fioroni e naturalmente il Segretario Nazionale Bersani che, oltre a discutere di “Localismo e Globalizzazione”, ha posto un accento “moderato” sull’autonoma convivenza, l’orgoglio culturale e l’identità, sui quali far forza per creare vere e proprie reti sociali e democratiche.
Momenti fondamentali, almeno dal mio modesto punto di vista, sono stati i Focus Group, durante i quali ciascuno ha condiviso con gli altri il percorso politico che giornalmente porta avanti con fiducia ed impegno nel proprio territorio. Da questa esperienza, sono emerse dunque le varie sfumature di cui si compone il Partito Democratico lungo tutto lo stivale. Principalmente si sono distinti due livelli, uno particolarmente solido, quello Nazionale, proiettato in maniera ortodossa attraverso le Conferenze plenarie e durante tutto il corso di formazione, l’altro, quello regionale/locale con specifiche problematiche tra il Nord Italia, impegnato a far fronte alla politica della Lega ed il Sud Italia con le sue molteplici ed intricate problematiche legate alla criminalità e al clientelismo. Almeno per noi, dunque, c’è ancora tanto lavoro da fare per raggiungere livelli accettabili di buon governo, ecco perché auspico per i prossimi appuntamenti, volti al miglioramento della classe dirigente, un’opportuna e maggiore attenzione principalmente da parte degli amministratori del Sud Italia, che devono mostrare la responsabilità di controvertire situazioni di criticità che sono sotto gli occhi di tutti.
Nutro la personale convinzione che qualsiasi idea debba trarre la propria forza innanzitutto dalla propria validità, ma raggiungere questa consapevolezza, significa soprattutto saper fare una costante e obiettiva autocritica, nonché procedere in maniera moderata e ragionata, valorizzando in maniera meritocratica il lavoro di persone che diano forza a questo progetto con comportamenti coerenti e con lealtà.
Soltanto in questo modo, in qualsiasi parte dello stivale nel medio/lungo periodo il Partito Democratico potrà raggiungere risultati ed equilibri sufficientemente soddisfacenti, rompendo la monotonia dei limiti culturali raggiunta e mettendo in campo una politica su stampo europeo che sappia guardare con fiducia al futuro.
Amerigo Ferrara Responsabile Provinciale Formazione Politica GD Avellino
Napoli, 13 lug. - 'Rivolgiamo un appello accorato a tutte le forze politiche, civili, sociali, economiche della nostra regione. E lo rivolgiamo anche ai ragazzi e alle ragazze della Giovane Italia che qualche mese fa tappezzarono la Campania di manifesti contro i Giovani Democratici, in difesa di Nicola Cosentino. Quello a cui stiamo assistendo in queste ore e' uno spettacolo indecente'. Cosi' Michele Grimaldi, segretario regionale Campania e membro dell'esecutivo nazionale Giovani Democratici.
'Tutto questo nel silenzio ipocrita e colpevole dell'Udc. Tutto questo nel silenzio assordante del Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. Capiamo che non voglia spiegarci perche' ha accettato il commissariamento di Tremonti - aggiunge Grimaldi - e perche' continua ad assistere muto alla razzia di fondi e investimenti che il Governo sta mettendo in atto contro la Campania e il Mezzogiorno'.
'Pero' il suo ruolo istituzionale gli impone - sottolinea Grimaldi - di far sapere ai cittadini dove, perche', in quali stanze e per quali finalita' vengono prese le decisioni per la comunita' campana. Perche' Sica e' stato nominato assessore. Qual e' il reale accordo di potere che tiene unita la sua maggioranza". 'Perche' non una parola e' stata detta per fare chiarezza. Invitiamo i cittadini campani tutti a scrivere all'indirizzo email
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pania.it, a porgli queste domande e a sostenere la convocazione di un Consiglio regionale straordinario chiesto dal Pd', conclude Grimaldi.
Intervengono Michele Caiazzo - Assemblea Nazionale PD Valerio Di Pietro - Segretario Provinciale GD Napoli Enzo Amendola - Segretario Regionale PD Campania Fausto RACITI - Segretario Nazionale GD Cesare DAMIANO - Capogruppo PD nella commissione Lavoro della Camera Rosy BINDI - Presidente Partito Democratico
Cari Democratici, è convocata per il giorno lunedì 19 Luglio alle ore 16.00, presso i locali dell'Unione Regionale PD, la Direzione Regionale dei Giovani Democratici della Campania. Nei prossimi giorni vi verrà inoltrato (e pubblicato sul sito www.gdcampania.it) l'ordine del giorno. Saluti a tutti
NAPOLI, 10 GIU - 'Il Governo ci ha lasciato a piedi: il taglio nel biennio 2010-2011 di oltre 438 milioni di euro destinati al trasporto pubblico, e' l'ennesima dimostrazione di come la manovra correttiva del governo nazionale faccia cassa colpendo solo le fasce deboli del nostro paese'. Lo sostiene, in una nota, Michele Grimaldi, segretario regionale della Campania e membro dell'esecutivo nazionale Giovani Democratici. 'I fondi bloccati e il rinnovamento del parco macchine rinviato 'sine die' produrranno aumenti tariffari e peggioramenti alla qualita' e alla quantita' dei servizi'. Per Grimaldi, a farne le spese saranno 'come al solito lavoratori e studenti, pendolari e giovani'. 'Assordante - secondo Grimaldi - e' il silenzio di Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, che non ha fatto sentire la sua voce. E capiamo anche che a Berlusconi, quarto uomo politico piu' ricco del mondo, la cosa non importi: ma purtroppo le famiglie ed i giovani campani stanno per subire una nuova ingiustizia', conclude la nota di Grimaldi.
E' convocato per il giorno sabato 19 Giugno alle ore 9.30 il congresso provinciale dei Giovani Democratici di Salerno. Il termine ultimo per la presentazione delle mozioni congressuali è fissato per venerdì 4 Giugno alle ore 12.00 . (Da inviare all'attenzione del commissario Donato Montibello:
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) Il termine ultimo per lo svolgimento dei congressi di circolo è fissato per il giorno martedì 15 Giugno. L'elenco dei congressi di circolo - con relativi orari, luoghi e garanti - verrò pubblicato su questo stesso sito.
Il commissario della Federazione GD di Salerno Donato Montibello
I Giovani Democratici della Provincia di Avellino condannano fermamente il grave episodio intimidatorio alla sede Cgil di Solofra.
“Un atto grave quanto vile, quello che è stata portato avanti la notte scorsa alla sede del patronato Cgil di Solofra.
Un’azione, purtroppo, non isolata; è ancora fresco, nella nostra memoria, il brutto ricordo delle scritte ignobili ed ingiuriose nei confronti delle militanti Cgil lo scorso 25 Novembre.
La Cgil, che è quotidianamente impegnata nella tutela dei diritti dei lavoratori e dei soggetti più deboli, come per il caso FIAT di Pomigliano, sta subendo attacchi ripetuti e gratuiti che, ne siamo certi, non indeboliranno la forza e l’entità del suo lavoro.
Esprimiamo, dunque, piena solidarietà al segretario Petruzziello, alla sede Solofrana ed al sindacato tutto, convinti che questi maldestri tentativi di intimidazione non possano incidere in alcun modo sulla prosecuzione dell’azione della Cgil.
CARTA DI CITTADINANZA DELL’ORGANIZZAZIONE GIOVANILE
1. I Giovani Democratici ed il Partito Democratico sono uniti da comuni valori fondanti e da un comune progetto riformista, per rinnovare la politica attraverso la partecipazione democratica dei cittadini. Riconoscendo la reciproca autonomia, sottoscrivono la presente carta di cittadinanza al fine di favorire e disciplinare i rapporti di collaborazione e di partecipazione dell’organizzazione giovanile alla vita del Partito stesso.
2. Il Partito Democratico riconosce l’importanza, la ricchezza e l’originalità del contributo dei giovani , promuove attivamente la formazione politica delle nuove generazioni, favorisce la partecipazione giovanile e una rappresentanza equilibrata di tutte le generazioni nella vita istituzionale del Paese.
3. Il Partito Democratico riconosce al proprio interno un’organizzazione giovanile, dotata di un proprio Statuto e di propri organismi dirigenti. Essa è il soggetto politico nel quale si organizzano i giovani del Partito Democratico. Ad essa è riconosciuta autonomia organizzativa, di proposta e di iniziativa politica ed è presente ad ogni livello di organizzazione del partito.
4. I giovani democratici sviluppano la loro iniziativa politica attraverso la propria organizzazione e in collaborazione con l’organizzazione del Partito. Ogni livello territoriale del Partito si impegna a favorire ed agevolare l’organizzazione giovanile nello sviluppo di tutte le sue attività, garantendo le risorse necessarie, gli spazi fisici e gli strumenti adeguati a portare avanti la sua attività politica.
Annualmente la tesoreria stabilisce il capitolo di spesa per le suddette attività dei Giovani Democratici.
L’organizzazione giovanile può inoltre, portare avanti promuovere forme di autofinanziamento e dotarsi di un proprio autonomo bilancio. Possono aderire alla organizzazione giovanile tutti i ragazzi e le ragazze dai 14 ai 29 anni di età.
5. L’organizzazione giovanile rappresenta un valore aggiunto per tutto il Partito Democratico in termini di rinnovamento politico, organizzativo e generazionale; contribuisce al radicamento sul territorio del Partito Democratico attraverso l’iniziativa politica, la valorizzazione delle strutture del Partito e la loro e l’apertura ai bisogni delle giovani generazioni.
6. I giovani democratici scelgono di radicarsi nei territori, là dove i giovani vivono, studiano, lavorano. A tal fine promuovono campagne di iscrizione all’organizzazione giovanile. Ogni iscritta/iscritto acquisisce, nei confronti dell’organizzazione giovanile, i diritti e i doveri previsti nello statuto dei Giovani Democratici. L’iscrizione ai Giovani Democratici è al tempo stesso iscrizione al Partito Democratico, salvo diversa esplicita richiesta.
7. Gli organismi dirigenti territoriali dell’organizzazione giovanile hanno accesso all’ufficio adesioni corrispondete del Partito, per agevolare il coordinamento degli iscritti. All’atto della propria iscrizione, l’organizzazione giovanile comunica, a ogni iscritto ai Giovani Democratici in quale circolo territoriale del Partito eserciterà i propri diritti di iscritto. Tutti i mesi il responsabile tesseramento dei giovani democratici comunica all’ufficio corrispondente i dati degli iscritti all’organizzazione giovanile, che aderiscono al partito democratico, al fine di agevolare un corretto e continuo aggiornamento degli iscritti al partito stesso.
8. L’ufficio adesioni del Pd fornirà mensilmente al responsabile tesseramento dei Giovani Democratici l’elenco degli iscritti under 30 che non hanno ancora aderito all’organizzazione giovanile. I Giovani Democratici possono così contattare e inserire nell’elenco degli iscritti dei Gd tutti coloro che danno il consenso.
9. L’organizzazione giovanile può sperimentare a tutti i livelli forme di adesione con progetti unitari, patti federativi e protocolli d’intesa con gruppi, movimenti e associazioni tramite un proprio regolamento. I Giovani Democratici possono stabilire
rapporti di collaborazione con fondazioni, associazioni ed altri istituti, nazionali ed internazionali, a carattere politico-culturale e senza fini di lucro, garantendone e rispettandone l’autonomia.
10. I Giovani Democratici sono l’unica organizzazione giovanile delPartito Democratico e sono l’unico luogo di elaborazione e di discussione su tema delle politiche giovanili del Partito Democratico. Essaha il diritto ed il dovere di concorrere ai processi decisionali e di elaborazione politica del Partito.
Su proposta dei Giovani Democratici di Serino, i consiglieri comunali del PD Federico Rocco e Vincenzo Ianniello hanno presentato il seguente ordine del giorno che sarà discusso nella prossima seduta del consiglio comunale già convocato per l’8 e 9 giugno:
Proposta di ordine del giorno del gruppo consigliare Partito Democratico di “Modifica e integrazione dello Statuto Comunale – Definizione dei servizi pubblici comunali privi di rilevanza economica”. Premesso che: • l’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi; • l’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, il bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti; • il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico; • l’accesso all’acqua, già alla luce dell’attuale nuovo quadro legislativo, e sempre più in prospettiva, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, rappresenta: • una causa scatenante di tensione e conflitti all’interno della comunità internazionale; • una vera emergenza democratica e un terreno obbligato per autentici percorsi di pace sia a livello territoriale sia a livello nazionale e internazionale. I sottoscritti consiglieri comunali presentano ordine del giorno, da sottoporsi all’approvazione del successivo Consiglio Comunale, ad oggetto la seguente proposta di “Modifica e integrazione dello Statuto Comunale – Definizione dei servizi pubblici comunali privi di rilevanza economica” Il Comune di Serino dichiara di: • riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico; • confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà; • riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del Dlgs. 267/2000; Tale atto sancisce un precedente importante per il Serino. Lo Statuto del comune di Serino su un tema tanto delicato ed importante viene a seguito della straordinaria mobilitazione messa in atto, in questi mesi, dai Giovani Democratici a livello provinciale.
I Giovani Democratici di Serino esprimono profonda soddisfazione per lo straordinario successo della prima giornata della raccolta firme a favore del referendum per l’abrogazione del decreto legge Ronchi.
Tanti i cittadini che hanno firmato la richiesta del referendum, nella sede del PD di Serino, molti dei quali si sono trattenuti con i Giovani Democratici che hanno organizzato l’iniziativa, chiedendo maggiori informazioni sul tema.
Solo l’esaurimento dei moduli ha posto fine a questa prima giornata di raccolta delle firme, che si è contraddistinta anche per un serrato porta a porta, che continuerà nelle prossime settimane anche se siamo consapevoli che più che una corsa forsennata per un alto numero di adesioni, sarà importante creare in quanti più cittadini possibili uno spirito critico verso questo atto sconsiderato, attuato dal governo di destra, che privatizza la gestione del servizio idrico con la messa in discussione di un principio fondamentale: l’acqua per tutti quale diritto umano, universale, indivisibile ed inalienabile.
In pratica lo status dell’acqua come bene pubblico.