Negli zaini si mettono i libri, i sogni e le speranze di una generazione. Non le bombe PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   

La vicenda dell’attentato a Brindisi, dove una giovane ragazza di soli 16 anni ha perso la vita, ha sconvolto enormemente tutti noi: mai nessuno, nella storia del nostro paese aveva piazzato una bomba davanti una scuola – a dichiararlo sono Roberta Capone, Vicepresidente IUSY e Antonella Pepe, Segretario dei Giovani Democratici della Campania. La scuola rappresenta per noi e per la nostra Costituzione un baluardo di democrazia intoccabile. Non si può morire andando a scuola. Negli zaini si mettono i libri, i sogni e le speranze di una generazione. Non le bombe. Nel giorno dell’anniversario della morte di Giovanni Falcone, riaffermiamo con forza che noi non ci stancheremo mai di lottare per la legalità contro chi spera che con la violenza e con il terrore possa imbavagliarci conclude Roberta Capone. La battaglia più importante è nella difesa delle istituzioni democratiche unico baluardo contro la deriva terroristica ed eversiva di tutte le mafie. Oggi alle ore 18.30, un presidio dinanzi a Palazzo San Giacomo a Napoli, organizzato da tutte le associazioni studentesche, senza mostrare alcun simbolo ad essi riconducibile si riunirà per condannare questo atto di violenza. Noi ci saremo. Oggi tutta l’Italia è Brindisi – dichiara Antonella Pepe. Chiediamo alle massime istituzioni di far luce quanto prima sull’accaduto, perché siamo stanchi della violenza, vogliamo un sud di cui essere sempre orgogliosi.

Roberta Capone Vicepresidente IUSY
Antonella Pepe, Segretario Giovani Democratici Campania

 
La France de Monsieur Hollande: Le changement c’est fait PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberta Capone   

È stata sicuramente una campagna elettorale combattuta all’ultimo voto quella tra i due sfidanti Hollande e Sarkozy, accesa e a tratti violenta, due idee di Francia e d’Europa a confronto, che ha visto vincitore il candidato socialista. Per la prima volta in 30 anni l’estrema destra, con le sue tesi razziste e xenofobe,  in Francia ha conquistato quasi il 6.4 milioni di voti che comunque non sono bastati  ad arrestare le changement de Monsieur Hollande che sul tema dei diritti civili ha fondato gran parte della sua campagna elettorale, al quale aspettano mesi difficili e una crisi economica da gestire. Finito il merkozismo alcuni già parlano di merkhollandismo, perché nonostante gli ottimi propositi, ovvero quelli di rivedere le misure del fiscal compact, il dialogo con la Germania sembra imprescindibile e questo lo sa benissimo anche Hollande che ha anticipato di un giorno la visita di stato a Berlino, all’indomani per l’appunto del suo insediamento all’Eliseo. Ma il nuovo governo de Monsieur le Presidente Hollande (così chiamato in Francia) è stato subito caratterizzato da una serie di riforme di non poco conto. Appena varata la nuova squadra, è stato approvato, (come peraltro lo stesso Hollande in campagna elettorale aveva promesso come primo ordine del giorno una volta eletto), il taglio del 30 per cento degli stipendi, a partire dal presidente fino all’ultimo sottosegretario. Il provvedimento nel dettaglio taglia gli stipendi dal capo dello Stato in giù, infatti, il nuovo capo dell’Eliseo guadagnerà 14.910 euro lordi al mese e i ministri 9.940, ma non si limita a questo. Il provvedimento, firmato da tutti i ministri e sottosegretari, sancisce i doveri del ministro e i comportamenti da evitare assolutamente: niente conflitti d’interesse, niente doppi mandati, vietati gli interventi in favore dei familiari, affidamento del portafoglio azioni e investimenti a un gestore iscritto all’albo, niente inviti per vacanze o soggiorni, consegnare ad un funzionario pubblico ad hoc tutti i regali ricevuti di valore superiore ai 150 euro. E ancora: risparmiare quanto possibile sui trasporti, treno e non aereo per i tragitti inferiori a 3 ore, se si prende l’auto di servizio attenersi rigorosamente al codice della strada. Ma la vera notizia di questi giorni che ha occupato pagine della stampa francese è l’assenza nel nuovo governo della leader del partito socialista, brava e competente, Martine Aubry alla quale va sicuramente il merito di aver costruito una squadra e di aver ricostruito il partito socialista nei territori. Ora ha promesso di condurre con lealtà e impegno la battaglia per le legislative, poi lascerà anche il partito per dedicarsi alla sua città Lille. Vedremo. E per la battaglia di ottobre sono già in pista i due candidati pronti a sostituirla, Jean-Christophe Cambadelis e Harlem Desir. Hollande per la prima volta nella storia della Repubblica francese, consegna un governo paritario, ben 34 ministri, di cui 17 donne, guidato dal primo ministro Jean-Marc Ayrault. In Italia ha fatto molto clamore la nomina Laurent Fabius (l’uomo del «no» alla Costituzione europea) alla carica di Ministro degli affari esteri, ma il  vero ruolo chiave è quello di  Pierre Moscovici (ex fedelissimo di Dominique Strauss-Kahn, e miglior amico dello stesso presidente Hollande)  all’Economia, che avrà il compito di varare tutte quelle riforme promesse in campagna elettorale ( tassazioni transazioni finanziare, riforma fiscale che prevede, tra l'altro, un'aliquota superiore al 45% per i redditi superiori ai 150mila euro e un'aliquota al 75% per i redditi oltre il milione di euro, nonché l'abolizione dei ''regali fiscali e gli sconti'' ai più ricchi e alle grandi aziende. La manovra dovrebbe portare nuove entrate per 29 miliardi di euro).

Questa campagna elettorale, accesa e violenta, ha rafforzato ancora più di prima il concetto di “politica” , perché a differenza dell’Italia “politicizzata” la Francia è “politica”, indistintamente, da destra a sinistra e se si chiede ad un francese cosa sia l’antipolitica, probabilmente potrebbe non rispondere. La personalizzazione della politica è un concetto di contorno, conta cosa molto di più cosa hai da dire. Nella serata del dibattito finale dei due candidati avreste trovato una Parigi semi deserta, un po’ come succede da noi quando ci sono i mondali di calcio.   Il concetto di Stato è profondo e rispetto per la politica e  l’avversario è scontato. Ma questo si era già visto all’indomani delle primarie socialiste. Accantonate le polemiche che avevano accompagnato l’avvincente competizione, gli sfidanti sconfitti compatti hanno non solo pubblicamente ammesso la vittoria di Hollande, ma hanno legittimato pubblicamente la scelta dei cittadini, che in qualsiasi caso non andava messa in discussione. E lo stesso Sarkozy ancor prima che Hollande venisse proclamato vincitore, non solo ha chiamato il suo avversario, ma si è assunto la totale colpa del fallimento dell’Ump. In Italia si direbbe, “gli elettori non ci hanno capito, non hanno compreso il nostro progetto”. Italia e Francia non c’è dubbio siano diverse, con una storia e una società molto lontana, ma qualche volta prendere esempio dai  nostri “cugini”, non guasterebbe.

 

Roberta Capone

Vice presidente IUSY

 
DIREZIONE REGIONALE GD CAMPANIA PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Lunedì 07 Maggio 2012 06:54

E' convocata per il giorno 11 maggio 2012, ore 15,30, la Direzione Regionale dei Giovani Democratici della Campania, presso l'Unione Regionale PD Campania in Via Generale Orsini, 30, Napoli, con il seguente ordine del giorno:

- Salerno-Campania Pride;

- elezioni amministrative;

- organismi dirigenti;

- Varie ed eventuali.


Antonella Pepe
Francesco Tonelli

 
DIREZIONE REGIONALE GIOVANI DEMOCRATICI DELLA CAMPANIA PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Martedì 20 Marzo 2012 10:05

DIREZIONE REGIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI

DELLA CAMPANIA


Presidente della direzione: Francesco Tonelli


Sono membri di diritto della direzione regionale:

  • Segretario Regionale

  • Membri del CNSU iscritti ai GD Campania

  • Membri dell’esecutivo nazionale dei Giovani Democratici iscritti ai GD Campania

  • Parlamentari iscritti ai GD Campania

  • Coordinatori regionali RUN

  • Coordinatori regionali FDS
  • Segretari di federazione provinciali


Membri della direzione regionale:

Acerra Daniele NAPOLI
Auriemma Emanuela AVELLINO
Bassi Raffaele SALERNO
Corvo Gianmarco NAPOLI
Di Falco Marco NAPOLI
Di Gennaro Giovanni AVELLINO
Di Lascio Antonella SALERNO
Di Lauro Paolo CASERTA
Di Nardo Francesco Rosario CASERTA
Feo Fabiana SALERNO
Ferrara Amerigo AVELLINO
Fiorenzano Pasquale CASERTA
Francesco Iandiorio SALERNO
Giovanni Palermo BENEVENTO
Gritti Fabrizio NAPOLI
Iannella Zaira BENEVENTO
Improta Giovanni CASERTA
La Rocca Gaetano NAPOLI
Lanzano Umberto NAPOLI
Lucchi Maria Martina AVELLINO
Manco Sebastiano CASERTA
Mario Giordano NAPOLI
Mastrolia Danilo SALERNO
Mea Luca SALERNO
Medio Pietro NAPOLI
Morriello Antonio SALERNO
Nicotera Alessandro AVELLINO
Oddati Roberta SALERNO
Pandolfelli Francamaria AVELLINO
Papa Aurora CASERTA
Pastore Marco SALERNO
Pelosi Francesca AVELLINO
Quaranta Gennaro SALERNO
Quaranta Andrea Livio SALERNO
Refuto Immafederica BENEVENTO
Salzano Eduardo Miguel SALERNO
Savoia Luca BENEVENTO
Scotto Di Vetta Gisella NAPOLI
Siciliano Alfonso Sabato NAPOLI
Stefano Fusco NAPOLI
Tonelli Francesco NAPOLI































 
DISPOSITIVI PER LA DIREZIONE REGIONALE E LE DIREZIONI PROVINCIALI PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Martedì 20 Marzo 2012 10:00

Il congresso dei Giovani Democratici della Campania, su proposta della commissione elettorale, ha votato favorevolmente i seguenti dispositivi per quanto riguarda i membri di diritto per la direzione regionale dei GD della Campania e le direzioni provinciali delle federazioni campane:

Sono membri di diritto della direzione regionale:

  • Segretario Regionale

  • Membri del CNSU iscritti ai GD Campania

  • Membri dell’esecutivo nazionale dei Giovani Democratici iscritti ai GD Campania

  • Parlamentari iscritti ai GD Campania

  • Coordinatori regionali RUN

  • Coordinatori regionali FDS
  • Segretari di federazione provinciali


Sono membri di diritto delle direzioni provinciali:

  • Membri del CNSU iscritti alla Federazione provinciale

  • Membri dell’esecutivo nazionale dei Giovani Democratici iscritti alla Federazione provincial

  • Parlamentari iscritti alla Federazione provinciale

  • Coordinatore provinciale RUN

  • Coordinatore provinciale FDS

 
Grimaldi: i vecchi ostacolano i giovani PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Venerdì 03 Febbraio 2012 19:33


 
REGOLAMENTO dei GIOVANI DEMOCRATICI della CAMPANIA PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Martedì 31 Gennaio 2012 18:07

REGOLAMENTO dei GIOVANI DEMOCRATICI della CAMPANIA

Integrazioni approvate all’unanimità dalla Commissione congressuale regionale, a seguito della nota inviata dalla commissione congressuale nazionale in data 30 Gennaio 2012

Art. 1 - Il Congresso dei Giovani Democratici della Campania è convocato per i giorni sabato 10 e domenica 11 marzo 2012.

Art.2 – Il congresso dei Giovani Democratici della Campania sarà un congresso basato sulle tesi nazionali, consultabili sul sito www.giovanidemocratici.net

Articolo 3 – La Commissione congressuale regionale è la Commissione regionale di garanzia, ha compiti di garanzia e controllo sullo svolgimento dell’intero percorso congressuale ed è chiamata a far rispettare il Regolamento Congressuale in vigore dalla direzione di convocazione del Congresso Nazionale e dall’approvazione del presente regolamento.
La Commissione Congressuale regionale acquisisce tassativamente la platea dei delegati regionali entro e non oltre 24 ore dallo svolgimento dei congressi federali.

E' compito della commissione congressuale regionale provvederà alla verifica dell'esistenza e del funzionamento di tutte le commissioni congressuali provinciali.

E’ compito, inoltre, della commissione regionale inviare alle commissioni congressuali provinciali i moduli della raccolta dati e del modello di verbale per lo svolgimento dei congressi di circolo e provinciali.

Le commissioni provinciali per il congresso nominano i garanti per i congressi di circolo.

La commissione di garanzia regionale per il congresso nomina i garanti per i congressi provinciali.

Il garante per il congresso di circolo deve trasmettere il verbale del congresso e i risultati delle votazioni alla commissione provinciale di garanzia.

E’ compito delle Commissioni a tutti i livelli provvedere alla distribuzione in tutti i congressi di circolo, provinciali e regionali, dei documenti nazionali prodotti ed approvati dalla commissione congressuale nazionale.


Art. 4 - La Platea Congressuale è costituita da membri elettivi e di diritto.
Partecipano al Congresso come delegati di diritto:
* il Segretario e il Presidente Regionale
* gli eletti al CNSU iscritti nella regione;

Art. 5 – L’ assemblea regionale e’composta dai delegati eletti dalle assemblee provinciali.

Nei congressi provinciali i delegati all’assemblea regionale vengono attribuiti ai singoli documenti proporzionalmente ai voti assoluti presi nei congressi di circolo nell’intera provincia.

Per i delegati al Congresso Regionale si adotta la proporzione su scala provinciale di 1 delegato ogni 60 membri della Platea congressuale provinciale. (Il secondo delegato scatta a 91 iscritti, il terzo a 151, etc. etc.).
Valgono per la platea congressuale regionale la somma degli iscritti 2010 più i nuovi iscritti 2011 al 19 Dicembre, con l’eccezione della Federazione di Napoli, la quale, come da regolamento nazionale, gode di una proroga fino al 7 gennaio 2012.

Art. 6 – I Congressi di Federazione sono convocati dandone comunicazione alla commissione regionale di garanzia, e per conoscenza al segretario ed all’esecutivo regionale, con almeno una settimana di preavviso, indicandone durata e bozza di ordine dei lavori.

Eventuali cambiamenti di data o rinvii sono da ritenersi nulli se non comunicati con congruo anticipo.

Il livello regionale predisporrà l’invio di un garante.

I Congressi di Federazione potranno svolgersi fino al 4 marzo 2012.

Nei congressi provinciali i delegati all’Assemblea regionale e i membri della direzione provinciale vengono attribuiti ai singoli documenti proporzionalmente ai voti assoluti presi nei congressi di circolo dell’intera provincia.

L’assemblea provinciale e’ composta da tutti i delegati eletti nei congressi di circolo.

Le liste dei delegati al livello regionale dovranno vedere rappresentati entrambi i generi con una percentuale pari almeno al 40%, o subito inferiore o superiore nel caso di delegazioni dispari.
Eventuali sostituzioni nella lista dei delegati successiva all’approvazione da parte dei congressi federali potranno avvenire solo e soltanto in coerenza di genere e verranno indicati in una lista di delegati di riserva votata dai congressi federali stessi, su proposta delle rispettive commissioni elettorali.
Il garante dei congressi federali ha il potere di respingere la lista dei delegati qualora questa non dovesse rispettare le quote di genere.

Art. 7 – Nei congressi di circolo i delegati all’assemblea provinciale vengono eletti con il metodo proporzionale e del miglior resto in ragion dei voti ottenuti da ogni documento.

I congressi di circolo inizieranno una volta licenziati i documenti alternativi e dovranno svolgersi entro e non oltre il 4 marzo 2012.

I congressi di circolo non possono iniziare finche’ i livelli provinciali non avranno votato i rispettivi regolamenti provinciali e le rispettive commissioni congressuali.
Hanno diritto di voto nei circoli tutti gli iscritti ai GD nell’anno 2010 che hanno rinnovato la tessera del 2011 entro la data di convocazione del proprio congresso di circolo e tutti i nuovi iscritti ai GD al 19 dicembre 2011. Devono intendersi iscritti aventi diritto al voto nei congressi di circolo dei GD iscritti 2010 che rinnoveranno la propria adesione entro la data di convocazione del proprio congresso di circolo, ove esso risulti preventivamente costituito entro la data di approvazione delle anagrafi delle rispettive federazioni provinciali. L’elenco dei circoli costituiti nell’anno 2011 e le rispettive anagrafi approvate dalle rispettive commissioni di garanzia competenti e’ quello acquisito dalla commissione di garanzia regionale in data 13 Gennaio all’atto dell’approvazione definitiva delle anagrafi e fa fede ai fini della composizione della platea congressuale e per l’attribuzione dei delegati ai vari livelli.

In ogni congresso di circolo la Presidenza garantisce la presentazione di ciascun documento.

 

Art. 8 – Il Congresso regionale si apre con la votazione della Presidenza, delle commissioni Elettorale e Politica e dell’ordine dei lavori.
Si concludono i lavori con la votazione degli emendamenti al documento politico nazionale, degli ordini del giorno, della Direzione, della Delegazione regionale per il congresso nazionale e del Segretario regionale.

Art. 9 – La Commissione Elettorale ha il compito di predisporre la proposta di Direzione Regionale e dei delegati campani al congresso nazionale.
Le proposte, costruite sulla base del dettato regolamentare e dei criteri del rispetto del pluralismo di genere, territoriale e politico, vengono presentate e poste al voto dell'Assemblea Congressuale.
La direzione regionale sarà composta da un numero di 40 membri più eventuali figure di diritto indicate dalla commissione e votate dall’assemblea assieme alla lista della direzione stessa, fermo restando la sovranità dell’assemblea congressuale in materia.

Nei congressi regionali i delegati all’Assemblea nazionale e i membri della direzione regionale, vengono attribuiti ai singoli documenti proporzionalmente ai voti assoluti presi nei congressi di circolo dell’intera regione.

 

Art. 10 - La Commissione Politica ha il compito di istruire la discussione in platea su tutti i documenti di carattere politico, guidata dai principi di massima sintesi delle proposte, di coerenza dell’insieme complessivo dei documenti e del rispetto del pluralismo.
La documentazione destinata alla Commissione Politica sarà predisposta dalla Commissione Congressuale Regionale.
La Commissione Politica ha potere deliberativo sui documenti su cui arriva ad esprimere un parere unanime. I documenti approvati all’unanimità saranno presentati all’Assemblea ma non messi in votazione in quanto già assunti per iniziativa della Commissione Politica.
I documenti su cui la Commissione Politica non riesce ad esprimersi in maniera unanime verranno presentati all’Assemblea con un parere a maggioranza con forma palese. Sono approvate le tesi contrapposte sostitutive, gli emendamenti e gli ordini del giorno che otterranno il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per ogni documento è prevista la presentazione da parte della Commissione Politica che sarà chiamata a esprimere un parere a cui seguirà un solo intervento a favore e un solo intervento contrario.

Art. 11 – Le candidature a Segretario regionale si presentano alla commissione di garanzia regionale entro il giorno 7 marzo 2012, firmate da almeno il 20% dei componenti la platea congressuale regionale di almeno 3 province o da 2 segretari provinciali o dal 20% degli iscritti 2011 di almeno 3 province.
Non si può sottoscrivere più di una candidatura. La verifica delle stesse è affidata alla commissione di garanzia congressuale regionale.

Art. 12 - Tesi a carattere sostitutivo, emendamenti ed ordini del giorno di carattere nazionale e regionale possono essere proposti dai livelli provinciali (se approvati durante i congressi federali) e anche essere presentati direttamente in sede congressuale regionale, previa sottoscrizione dei medesimi di almeno del 10% dei delegati della platea congressuale di almeno 3 provincie o di 2 Segretari Provinciali, e depositati presso la Presidenza del Congresso Regionale secondo le modalità da essa previste in sede congressuale.

Art. 113 – Per quanto non espressamente normato dal presente regolamento si rimanda al regolamento nazionale dei giovani democratici.

Napoli, 30 gennaio 2012.

 
ANNO GIUDIZIARIO; GRIMALDI (GD), SBAGLIATA PROTESTA AVVOCATI DICHIARAZIONI DI MICHELE GRIMALDI, SEGRETARIO REGIONALE GIOVANI DEMOCRATICI CAMPANIA PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Domenica 29 Gennaio 2012 01:06

NAPOLI 28 -GENNAIO Gli ordini professionali dovrebbero garantire il controllo etico dei propri iscritti e tutelare i diritti dei consumatori. Oggi, invece, paiono come il resto della società italiana: uno strumento volto solo a garantire posizioni acquisite, restringere il mercato e favorire la costruzione di trust che determinano tariffe, concorrenza e accesso alla professione.

Per questo ci sentiamo di non condividere la protesta messa in atto dagli avvocati del foro di Napoli.

La loro unica preoccupazione dovrebbe essere garantire l’accesso dignitoso alla professione per migliaia di giovani che con grossi sacrifici, loro e delle famiglie, hanno conseguito la laurea in giurisprudenza.

Il vero obiettivo dovrebbe essere, non solo abbassare le tariffe aumentando la concorrenza e garantire l’ingresso nel mercato del lavoro i tanti giovani validi, indipendentemente dalle loro famiglie e dalle loro ’conoscenze’, ma aggredire le vere consorterie che oggi limitano quella professione: i privilegi dei notai, il funzionamento della giustizia civile, quella dei Giudici di pace e le caste.

 
FIAT, Grimaldi (GD): "Preoccupa non assunzione iscritti FIOM - CGIL" PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Venerdì 27 Gennaio 2012 20:50

Che l’insediamento produttivo della Fiat a Pomigliano d’Arco sia un luogo bello e colorato capiamo possa far felici i tifosi – ideologici – del manager italo - canadese Sergio Marchionne, che tra l’altro, - ci preme ricordarlo - guadagna in un mese come 6mila 400 operai della sua azienda. Ci preoccupa però, oltre alla diminuzione dei diritti e alla scomparsa del piano di investimenti di oltre 18 miliardi di euro previsto ma mai presentato dall’azienda, il fatto che ancora non si conoscano i tempi di rientro in produzione dei circa 23mila lavoratori, tra i vecchi Fiat e indotto, e che tra quel migliaio di riassunti dalla Newco non risulti nessun iscritto alla Fiom-CGIL.
Chiediamo, come già fatto da un’interrogazione parlamentare dei deputati del Pd, che il governo e i ministri competenti assumano immediate iniziative a tal proposito e verifichino che l’azienda Fiat rispetti sia gli impegni occupazionali sia i diritti dei lavoratori sanciti dalla nostra Costituzione e dagli accordi vigenti. In un’area già vessata da una difficile crisi economico-sociale colpire ulteriormente il lavoro che, come ricordato dal nostro Presidente Giorgio Napolitano “è un diritto e non un privilegio”, e dare l’idea che lo stesso sia sinonimo di sfruttamento e di ricatto e non di dignità e di emancipazione, sarebbe un ulteriore ennesimo regalo alla cultura dell’antistato e della camorra. Rimaniamo profondamente convinti che per uscire dalla crisi occorra colpire le rendite e difendere e promuovere l’impresa e il lavoro, salvaguardando diritti e dignità degli operai e delle loro famiglie. Speriamo valga lo stesso per l’Ad Fiat e il governo Monti.

Michele Grimaldi
Segretario Regionale GD Campania
Resp. nazionale Mezzogiorno GD

 
GD Campania favorevoli alle proposte di legalizzazione delle droghe leggere. PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Lunedì 16 Gennaio 2012 14:51

Accogliamo con favore la proposta dell'assessore Narducci sulla legalizzazione delle droghe leggere, come strumento di contrasto alla criminalità organizzata, e siamo contenti che su questa scia si stia muovendo anche il capogruppo PD alla regione Campania.

Facciamo presente inoltre, che i senatori PD Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, hanno presentato in Dicembre una proposta di legge che tratta proprio questa importante questione.

Crediamo infatti che con provvedimenti in merito, si vada a toccare e penalizzare un settore che frutta notevoli e ingenti introiti per chi gestisce il mercato illegale della droga, sempre più una piaga del nostro territorio, già troppo martoriato da una camorra sempre più forte grazie ai suoi rapporti con la politica e la società.

E' ovvio che per fare ciò, occorre una discussione seria tra tutte le forze politiche, che sia responsabile e cosciente dei possibili rischi, ma evitare la questione come è stato fatto in tutti questi anni, dimostra che nel nostro paese occorrono serie battaglie riformiste e culturali.

 

Marco Sarracino

 
Documenti approvati all'unanimità dalla Direzione regionale dei giovani democratici in data 12 dicembre 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Lunedì 12 Dicembre 2011 19:34

REGOLAMENTO PER COMMISSIONI DI GARANZIA

  1. Le commissioni sono convocate dal Presidente del livello territoriale di riferimento o, quando non presente, dal segretario del medesimo livello;

  2. È competente a decidere in prima istanza di un eventuale ricorso la commissione di garanzia afferente al livello immediatamente successivo a quello in cui si verifichi la fattispecie oggetto di contestazione;

  3. Avverso le decisioni di rigetto o di accoglimento parziale dei ricorsi presentati, il ricorrente ha la facoltà, entro 10 giorni dal ricevimento della decisione della commissione competente, di proporre gravame dinanzi al livello di garanzia immediatamente successivo;

  4. Il ricorrente ha l’obbligo, sin dalla proposizione del ricorso, di indicare in maniera analitica quali siano i motivi del ricorso, i fatti posti alla base dello stesso, le disposizioni regolamentari e statutarie che disciplinano le attività sottese al tesseramento che sarebbero state violate, nonché di allegare allo stesso eventuali documenti aventi efficacia probatoria ed indicare un indirizzo di posta elettronica e/o un numero di fax, al quale la commissione sarà tenuta ad inoltrare comunicazioni e/o gli esiti del ricorso;

  5. La mancata indicazione di anche uno solo degli elementi sopra indicati, comporterà la immediata inammissibilità del ricorso, con la definitiva cessazione della materia del contendere; tale provvedimento non è sottoposto a gravame;

  6. È preclusa la possibilità di procedere all’ascoltazione del ricorrente e/o di soggetti ulteriori da questi indicati, fatta salva l’eventualità in cui almeno un membro della commissione, esaminata la richiesta del ricorrente, ritenga utile procedere in tal senso;

  7. In ogni caso, la commissione di garanzia del livello territoriale ha l’obbligo di esaminare i ricorsi che dovessero pervenire entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento degli stessi;

  8. In tal senso, nel caso in cui vi fossero più istanze da dover esaminare, la commissione di garanzia territoriale, nella prima seduta utile, è tenuta a valutare l’opportunità di calendarizzare i lavori e l’esame dei ricorsi, fermo restando che da tale momento, la commissione stessa ha l’obbligo di evadere tutte le richieste entro e non oltre il quindicesimo giorno successivo alla predisposizione del calendario;

  9. Una volta ricevuta la decisione del livello territoriale, in caso di rigetto e/o parziale accoglimento, il ricorrente può proporre gravame innanzi alla commissione di garanzia regionale entro e non oltre 5 giorni dalla ricezione del provvedimento di primo grado;

  10. Anche per il gravame il ricorrente è tenuto al rispetto, in particolare, delle disposizioni contenute negli artt.4, 5 del presente regolamento;

  11. È fatto obbligo per il ricorrente – appellante, trasmettere il ricorso originario con gli allegati, nonché copia del provvedimento della commissione di garanzia territoriale del livello inferiore;

  12. Anche per la decisione sul gravame, la commissione di garanzia competente è sottoposta ai termini perentori di cui agli artt. 7, 8;

  13. In ogni caso, per ciascun livello di competenza, le commissioni, rispetto ai ricorsi, decidono a maggioranza dei presenti partecipanti alle rispettive sedute di discussione, quando siano presenti almeno il 30% dei membri della commissione, in mancanza la seduta è ritenuta deserta;

  14. La commissione deve essere convocata 48 ore prima lo svolgimento della seduta; il mancato rispetto di tale termine comporta la invalidità della seduta stessa;

  15. Le riunioni della commissione vengono convocate ad un orario preciso e la verifica del numero legale è fatta in quel dato momento, nonché, a chiusura dei lavori;

  16. Quanto all’attività di vidimazione e ratifica delle anagrafi territoriali, le commissioni devono procedere alla stessa una volta verificato il rispetto delle norme regolamentari;

  17. Tale attività deve ottenere il voto favorevole della maggioranza dei componenti aventi diritto;

  18. Per quanto non normato nel presente regolamento, si richiama tutto quanto disposto nello statuto nazionale dei giovani democratici, nonché del regolamento regionale per il tesseramento 2011

 
"Le domande di una generazione" PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Mercoledì 09 Novembre 2011 11:03


 
Circolare attuativa degli articoli 4 e 14 del regolamento del congresso nazionale dei Giovani Democratici PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Venerdì 27 Gennaio 2012 20:52

La Commissione Nazionale per il Congresso dei Giovani Democratici

Delibera che
in merito alla presentazione dei documenti riguardanti le tesi si precisa che:
eventuali documenti a carattere sostitutivo riguardanti le tesi nel loro complesso, così come indicato nell’art.14, si possono presentare alla Commissione nazionale per il Congresso entro dieci giorni dalla data di pubblicizzazione della presente delibera.
Tali documenti dovranno essere sottoscritti da almeno 1500 firme di iscritti e da non più di 2500; oppure da 25 membri della direzione nazionale.
La Commissione, ricevuti i documenti, verifica la conformità procedurale e li licenzia entro 48 ore dalla loro presentazione.

La Commissione Nazionale per il Congresso viene integrata con un rappresentante per ciascun documento presentato.
E’ compito della Commissione provvedere alla distribuzione, attraverso i livelli regionali e provinciali, di cui all’art. 3 del Regolamento congressuale, in tutti i congressi di circolo, provinciali e regionali.
E’ compito della Commissione Congressuale Nazionale, acquisire l’anagrafe completa di tutti gli aventi diritto al voto, ivi comprese quelle delle federazioni commissariate entro l'inizio dei congressi di circolo.
E’ compito della Commissione provvedere alla verifica dell’esistenza e del funzionamento di tutte le Commissioni regionali per il Congresso. In loro assenza, la Commissione Nazionale provvede alla nomina della Commissione regionale nel rispetto del pluralismo.
E’ compito della Commissione Nazionale inviare i moduli della raccolta dati e del modello di verbale per lo svolgimento dei congressi di circolo, provinciali e regionali.
La Commissione provinciale per il congresso nomina i garanti per i congressi di circolo.
Il Garante per il congresso di circolo deve trasmettere il verbale del congresso e i risultati delle votazioni alla Commissione provinciale per il congresso.
I presidenti delle Commissioni regionali e nazionale per il congresso comunicano periodicamente i risultati.
In merito all’elezione dei delegati e dei gruppi dirigenti si precisa che:
in ogni congresso di circolo la Presidenza garantisce la presentazione di ciascun documento.
Alla chiusura del dibattito, i documenti vengono posti in votazione secondo l’ordine di presentazione nazionale.
L’assemblea provinciale è composta da tutti i delegati eletti nei congressi di circolo.
Nei congressi di circolo, i delegati all’Assemblea Provinciale vengono eletti con il metodo proporzionale e del miglior resto in ragione dei voti ottenuti da ogni documento.
L’Assemblea regionale è composta dai delegati eletti dalle Assemblee provinciali.
Nei congressi provinciali i delegati all’Assemblea regionale vengono attribuiti ai singoli documenti proporzionalmente ai voti assoluti presi nei congressi di circolo dell’intera provincia.
I delegati all’assemblea provinciale e regionale possono presentare ulteriori odg o documenti, alla relativa commissione politica che motivatamente decide se accoglierli o porli in votazione.
L’Assemblea nazionale è composta dai delegati eletti dalle Assemblee regionali nonché da quanto definito dall’art.6 del Regolamento congressuale.
Nei congressi regionali i delegati all’Assemblea nazionale vengono attribuiti ai singoli documenti proporzionalmente ai voti assoluti presi nei congressi di circolo dell’intera regione.
I delegati all’Assemblea nazionale possono presentare alla commissione politica, che motivatamente accoglie o mette ai voti, ulteriori documenti.
I delegati all’Assemblea Nazionale eleggono il Segretario nazionale e la Direzione.
Il 20% dei delegati può presentare alla Presidenza del Congresso una candiatura corredata da una breve dichiarazione di intenti.
Nel caso di più candidature è eletto Segretario il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.
Qualora nessuno dei candidati raggiunga tale quorum, si procede nella stessa seduta, al ballottaggio tra i due più votati.
Risulta eletto il candidato che ottiene la maggioranza dei voti validi.
In merito ai tempi di svolgimento dei congressi si stabilisce che:
- i Congressi di circolo inizieranno una volta licenziati i documenti alternativi e dovranno svolgersi entro e non oltre il 24 febbraio 2012
- i Congressi di Federazione dovranno svolgersi entro e non oltre il 4 marzo
- i Congressi Regionali dovranno svolgersi entro e non oltre il 18 marzo
- Il Congresso Nazionale si svolgerà nei giorni del 23, 24 e 25 marzo.

 
Cosentino, Grimaldi: "Scusa a elettori per abbraccio Cesario a Cosentino" PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Mercoledì 25 Gennaio 2012 16:00

“E' evidente che Pdl, Lega Nord e Radicali abbiano deciso da che parte stare, nel Mezzogiorno e nella battaglia per la legalità” cosi’ Michele Grimaldi, responsabile nazionale Mezzogiorno dei Giovani Democratici e segretario regionale Campania.
“Altro che partito degli onesti, altro che difesa del territorio, altro che trasparenza. Angelino Alfano, Umberto Bossi e Marco Pannella hanno deciso col loro voto in Aula di colpire chi, nel Sud e nel Nord del Paese, si battono quotidianamente in difesa delle proprie terre e per un politica pulita, credibile, coraggiosa” aggiunge Grimaldi.
“Vorrei infine chiedere pubblicamente scusa agli elettori del Pd campano per l'abbraccio di Bruno Cesario, eletto in Parlamento nelle file nel Pd, a Nicola Cosentino. Quel gesto di esultanza ferisce ed umilia la partecipazione e la passione di migliaia di nostri elettori” conclude Grimaldi.


 
Documenti approvati all'unanimità dalla Direzione regionale dei giovani democratici in data 12 dicembre 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Lunedì 12 Dicembre 2011 19:38

Download dei documenti approvati all'unanimità dalla Direzione regionale dei Giovani Democratici in data 12 dicembre 2011:

Documento1 - Documento2

 
Documenti approvati all'unanimità dalla Direzione regionale dei giovani democratici in data 12 dicembre 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   

Approvati all'unanimità dalla Direzione regionale dei giovani democratici in data 12 dicembre 2011:


Considerata la necessità, in base ai dettami della Carta di cittadinanza GD/PD, di inviare entro la metà del mese di Dicembre l’anagrafe parziale dei GD della Campania al rispettivo livello del partito

Alla luce dell’imminente convocazione del primo congresso nazionale dei Giovani Democratici

la direzione regionale dei Giovani Democratici della Campania, riunitasi in data 12 Dicembre c.a. , dispone:

-         L’approvazione del regolamento per la commissione di garanzia regionale allegato al presente dispositivo;

-         La convocazione delle commissioni di garanzia provinciali entro e non oltre 3 giorni dalla data di consegna dell’anagrafe al livello nazionale stabilita dal regolamento nazionale per il congresso, con il compito di verifica evidimazione dell’anagrafe dell’anno 2011 utile per il congresso nazionale;

-         La consegna al livello regionale delle suddette anagrafi e della relativa quota economica, spettante al livello regionale e a quello nazionale, entro e non oltre le ore 18.00 del giorno successivo alla data limite stabilita per la convocazione delle commissioni di garanzia provinciali.

-         La convocazione della commissione di garanzia regionale per le ore 18.00 del giorno successivo alla data limite stabilita per la convocazione delle commissioni di garanzia provinciali, con il compito di verificare e vidimare l’anagrafe dell’anno 2011 utile per il congresso nazionale, recepire le quote economiche delle singole federazioni, inviare sia al livello regionale del partito che a quello nazionale dell’organizzazione giovanile l’anagrafe regionale dei GD della Campania, inviare al nazionale la rispettiva quota economica.

La campagna di adesione ai Giovani Democratici della Campania rimane in ogni caso aperta fino al 31 Dicembre c.a., con le modalità previste dal regolamento del tesseramento 2011 dei GD Campania, sia per quanto riguarda i rinnovi sia per i nuovi iscritti. Fanno eccezione provvedimenti decisi dalla direzione nazionale riguardo le Federazioni commissariate.

Entro il giorno 4 Gennaio 2012 sono tenute a riunirsi le commissioni di garanzia provinciali per l’approvazione definitiva dell’anagrafe 2011.

Entro il 6 Gennaio 2012 è tenuta a riunirsi la commissione di garanzia regionale per l’approvazione definitiva dell’anagrafe 2011, l’acquisizione della restante quota economica, l’invio al livello regionale del partito e a quello nazionale dell’organizzazione giovanile dell’anagrafe regionale dei GD della Campania.

 
I militanti del Pd sul pullman verso Roma "Ora l'alternativa passa da qui" PDF Stampa E-mail
Scritto da GD CAMPANIA   
Domenica 06 Novembre 2011 01:52

LA costruzione dell'alternativa passa anche da qui. Dagli occhi del compagno Funicola, 83 anni, tessera dal Pci dal 1953, che incrociano quelli di Giuseppe Cerbone, che di anni ne ha 21, ed è il segretario dei Giovani Democratici di Afragola, provincia di Napoli. Passa da storie e generazioni che si saldano e dialogano. Passa da un pullman carico di ragazzi che alle nove del mattino è già in viaggio verso piazza San Giovanni. Per "Ricostruire l'Italia", per stringersi intorno alle parole con cui Pierluigi Bersani indicherà l'exit strategy approntata dal Pd per superare la crisi economica e politica che sta mettendo a repentaglio il futuro del Paese. "Abbiamo il compito di dimostrare che siamo pronti a governare. Abbiamo il compito di dimostrare che le secche del berlusconismo si possono superare solo con la politica". Si parte.

Panini, sigarette, caffè e giornali. La tragedia di Genova e l'insostenibile leggerezza di Silvio Berlusconi che annuncia al mondo che in Italia "la crisi non si sente". I commenti sono al vetriolo. Emanule Tanzilli, 25 anni, studia economia. Ed è stanco. Stanco di essere rappresentato da "questa classe di governo che ormai è solo un tappo per lo sviluppo e la crescita del Paese". Ci dice: "Le parole del premier non sono degne di essere prese in considerazione. Oggi mostreremo che l'alternativa è pronta, che non si manifesta solo per distruggere. Che l'Italia migliore è già in cammino". Gli scontri del 15 ottobre pesano come un macigno anche sui giovani militanti del Pd. L'impossibilità di mettere in piedi un corteo, la voglia di ridisegnare la piazza come luogo di partecipazione politica. Per discutere della lettera della Bce, delle proposte messe sul tavolo dal governo per modificare lo Statuto dei Lavoratori. Per riflettere sulle prospettive future del mercato del lavoro.

Manifestazioni? Il compagno Funicola le ha fate tutte. Porta la mano alla testa, richiama ricordi. "Ce l'ho nel sangue, non ho mai persa una. Con Togliatti, Berlinguer". Decenni di militanza. Un solo obiettivo: "La politica deve controllare i mercati. Se ci troviamo in questa situazione è anche perché negli ultimi anni i partiti hanno perso gran parte della loro forza". E non se ne esce con le ricette alla Renzi, con il menù di proposte presentato alla Leopolda. Ne è convinto anche Antonio Zanfardino, sindacalista, nel Pci dal 1973: "Gli slogan del sindaco di Firenze non ci servono. Il rinnovamento, i giovani. Sono temi presenti nel dibattito politico sin dagli anni '80". Certo, "i ragazzi devono studiare e analizzare le dinamiche sociali. C'è bisogno del loro apporto. Ma è necessario anche che non perdano il senso delle radici".

Temi intorno ai quali non si smette mai di discutere. Provenienza, identità. E i nativi democratici hanno le idee chiare. Giuseppe Cerbone: "La differenza è nel fatto che noi siamo la prima generazione post-ideologica. Prima della militanza abbiamo bisogno di costruire la nostra identità. E tanti di noi la cercano nella bellezza". Perché è intorno a questo punto che "cerchiamo di realizzare, giorno dopo giorno, la nostra azione politica, le nostre battaglie, la nostra voglia di migliorare". Ancora: "E' solo innescando questo tipo di dialettica che possiamo avere la possibilità di aggiornare i metodi di governo, di proporci come classe dirigente".    

Poi la pausa all'autogrill. Il parcheggio pieno di autobus, tricolori e bandiere del Pd. Saluti, abbracci. Altre sigarette e un'occhiata alle condizioni meteo. Poi incontri tra vecchi compagni di partito, previsioni sui contenuti del discorso di Bersani e l'attesa per quello che dirà Roberto Vecchioni. Una festa dell'impegno. Con lo sguardo rivolto a martedì, quando "forse Berlusconi capirà di dover fare un passo indietro". Quando "finalmente saremo pronti a lavorare concretamente alle proposte che abbiamo elaborato". Economia, scuola, lavoro, infrastrutture. Idee intorno a cui tessere la rete di salvataggio per mettere in sicurezza e ricostruire il Paese. Con la speranza che partendo da piazza San Giovanni, oggi, l'Italia migliore inizi a sostituire quella opaca e stanca stretta dalla morsa finale del berlusconismo. 

 
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»

Pagina 1 di 13
 




EUROBRUNETTA



Multimedia



ISCRIVITI AL GRUPPO UFFICIALE
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi184
mod_vvisit_counterQuesta settimana1848
mod_vvisit_counterQuesto mese5854
mod_vvisit_counterAll days189461

We have: 3 guests online
IP: 38.107.179.211
 , 
Oggi: Mag 19, 2012