
I Giovani Democratici a sostegno delle tre leggi di iniziativa popolare promosse da "Antigone"
Democrazia, partecipazione e sviluppo si tengono per mano.
La conquista della cittadinanza passa dalla dignità del lavoro; ma non basterà il “merito di pochi” a tirare fuori l'Italia dalla recessione.
Dentro questa società e questo mercato, un Paese torna a crescere quando ciascun cittadino possiede l'opportunità di costruire un futuro migliore, a partire dagli ultimi, i più deboli, gli esclusi.
Nelle carceri italiane si manifesta il più odioso dei sintomi di una democrazia malata: un'emergenza segnalata da più parti, ma che non può accontentarsi di moniti ed auspici.
Un sistema che lede i diritti umani, che punisce il disagio anziché contenerlo, che affolla in un indistinto rimosso sociale migliaia di uomini e donne ai quali non verrà concessa un'altra occasione è un orrore immenso, che pesa sull'etica e sul futuro della comunità italiana. E rappresenta, in più, una condizione sfavorevole per il benessere economico e la sicurezza di tutti i cittadini.
La politica e le Istituzioni hanno la responsabilità di intervenire concretamente. I cittadini hanno il dovere di chiedere al Parlamento leggi che contribuiscano a porre fine a questa vergogna.
Per questo i Giovani Democratici aderiscono alla campagna “3leggi”, promossa dall'Associazione Antigone.
Affinché l'introduzione del reato di tortura porti l'Italia fuori dall'arretratezza nel campo dei Diritti Umani.
Affinché l'abolizione del reato di clandestinità e il “numero chiuso” per le carceri riducano l'affollamento dei penitenziari, restituendo alle strutture il ruolo previsto dalla Costituzione.
Affinché attraverso la depenalizzazione del consumo, la diversificazione tra droghe leggere e pesanti e restituendo centralità alle strutture di aiuto, l'Italia possa affrontare il problema della tossicodipendenzacon l'intenzione di risolverlo e non di relegarlo ai margini della società, dove esso si alimenta e cresce accanto alla criminalità e alla disperazione diffuse.
Il 26 di giugno, “giornata mondiale contro la tortura”, in tutta Italia i GD daranno vita ad una mobilitazione a sostegno delle tre proposte di legge, per una democrazia che non escluda nessuno, senza la quale una vera idea di democrazia e una ripresa economica reale non sarà mai possibile.
Contestualmente la delegazione parlamentare dei Giovani Democratici poterà avanti in sede istituzionale una battaglia affinché le "3leggi", sostenute dalla mobilitazione sociale di questi giorni, diventino in maniera celere argomento di discussione presso il parlamento italiano.
Fausto Raciti
Segretario nazionale Giovani Democratici

Apprendiamo con grande rammarico che nel decreto "del fare"annunciato qualche giorno fa dal governo, il ministro Carrozza ha fatto ben poco per risollevare l'università italiana e in particolare quella del mezzogiorno. L'unico provvedimento annunciato è lo stanziamento di fondi destinati agli studenti meritevoli che vogliono studiare fuori regione. Non ha previsto un aumento di borse di studio per le regioni in difficoltà, non saranno stanziati soldi per il diritto allo studio e non sono state varate misure che permetteranno una diminuzione del contributo regionale che ogni iscritto paga 140 euro al proprio ateneo. L'unica cosa che si sono preoccipati di fare è invitare gli studenti ad iscriversi in altre regioni , e quindi di incentivare l'esodo generazionale che dal sud si muove verso il nord dove la qualitá della didattica e i servizi per gli studenti sono migliori rispetto a quelli che vengono offerti dagli atenei del mezzogiorno.
Per questo chiediamo che il ministro prima di varare il decreto incontri gli studenti come ha già annunciato in passato di fare e di cambiare rotta. L'università non si cambia aumentando il numero di docenti ma aumentando gli studenti e la competività degli atenei, in particolare quelli del mezzogiorno. Chiediamo, inoltre, alla Regione Campania, di difendere gli atenei del nostri territorio, già duramente colpiti dall'assenza di servizi.
Antonella Pepe, segretario regionale GD Campania
Francesca Esposito, Portavoce RUN Campania